La Storia
della Villa del Casale
Se si torna indietro al portico
d'ingresso, si può accedere, attraverso un ambiente
rettangolare che reca un frammento di mosaico con scena
di benvenuto, al grande peristilio centrale che rappresenta
l'anello di congiunzione di tutti i corpi della villa. Esso
è costituito da un vasto spazio quadrangolare, delimitato
da colonne di granito a capitello corinzio, che chiude un
vasto giardino con grande fontana monumentale. Il lato destro
del peristilio costituisce il percorso cerimoniale mentre
quello sinistro costituisce il percorso privato.
Sul lato nord, con orientamento est-ovest si aprono, gli
appartamenti privati con decorazioni sia geometriche che
di scene teatrali, erotiche o di pesca o di caccia. Uno
in particolare va segnalato, quello della cosiddetta "piccola
caccia" che descrive una scena di caccia disposta su
diversi registri: in alto una scena di caccia alla volpe;
in quello di mezzo il sacrificio alla dea della caccia e
altre scene di caccia al cinghiale e alla lepre; in quello
inferiore scene di caccia al cervo e al cinghiale. Una piacevole
scena al centro della sala è quella del riposo dei
venatores che, seduti in una radura su una tovaglia a righe
all'ombra di un drappo (il parapetasma), dopo aver legato
agli alberi i cavalli, attendono di consumare un volatile
che arrostisce sulla brace. L'aspetto descrittivo della
scampagnata, ora con l'uso di verghe, o con lance e pietre,
o col vischio e il falcone, o con i cani e i cavalli, ora
con le reti, si dipana come in una lunga striscia fumettistica.
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