La Storia
della Villa del Casale
Dagli appartamenti a sud della
basilica si scende, attraverso una scaletta, verso un altro
gruppo di tre ambienti di servizio. Il primo presenta pavimenti
musivi a disegno geometrico, mentre il secondo merita maggiore
attenzione perché è famoso per la raffigurazione
delle cosiddette "ragazze in bikini". Su due registri
sono raffigurate fanciulle in succinto costume formato da
brevi mutandine e da fasce strette al petto che si esibiscono
in evoluzioni ginniche o riceventi il premio per la gara.
A est di questa sala, aperto sul peristilio, si trova un
grande ambiente nella cui abside è posto un busto
apollineo in marmo bianco e il cui pavimento è decorato
con la raffigurazione del mito di Orfeo che incanta gli
animali con la sua ammaliante musica. La presenza dell'abside,
di due colonne in antis e del particolare tipo di scena
musiva fa pensare all'uso come sala da musica o di lettura.
A sud di questo complesso di ambienti si trova un altro
nucleo della villa: il peristilio ellittico (xystus) contornato
su tre lati da un portico già a pilastri con una
esedra incavata da tre nicchioni nel fondo e una fontanina
al centro; dal cortile ellittico si entra mediante una breve
scalinata nel Triclinio che è una grande sala quadrangolare
che presenta su tre lati profonde absidi che certamente
dovevano contenere una statua in ciascuna di esse.
 |
 |